«Di Mauro sfortunato Agli italiani propongo di allearci contro l’Atp»
Nikolay Davydenko, il russo numero 4 del mondo da tre mesi al centro del caso scommesse nel tennis, a guardarlo da vicino ha più l’aria della vittima che del furbetto del botteghino. Dopo il famoso match perso per ritiro contro Vassallo Arguello a Sopot, che provocò la sospensione delle scommesse di BetFair per eccesso di traffico (10 milioni di dollari puntati) e fece deflagrare il caso, l’Atp ha iniziato a torchiare lui e la sua famiglia. Nikolay si difende senza perdere il sense of humour nascosto sotto l’aspetto da allarmato impiegatino. «Se non altro sono diventato una delle star del circuito - ironizza -. Il problema è che lo sono perché su di me dicono cose negative».
Nel suo ultimo match del Round Robin del Masters Atp di Shanghai Rafael Nadal ha sconfitto 6-4, 6-4 Novak Djokovic e attende ora l’ultima sfida del Gruppo oro tra David Ferrer e Richard Gasquet per essere certo della qualificazione alle semifinali.
Il numero due del mondo rischia di essere estromesso dal torneo solo nel caso il francese battesse l’iberico in tre set: in questa circostanza bisognerebbe fare il computo dei games per decidere chi proseguirà nel torneo. In caso di successo di Ferrer o di vittoria in due set del transalpino, Rafa sarebbe invece matematicamente in semifinale.
Shanghai, 14 nov. - (Adnkronos) - Lo svizzero Roger Federer ha battuto il russo Nikolay Davydenko per 6-4, 6-3 in un incontro valido per il Gruppo Rosso della Masters Cup. L’elvetico ottiene la prima vittoria del torneo dopo la sconfitta all’esordio contro il cileno Fernando Gonzalez. Per Davydenko, gia’ superato dallo statunitense Andy Roddick, secondo k.o. a Shanghai.
Il Masters delle sorprese continua ad andare in scena, un giorno dopo l’altro, a Shanghai. In ventiquattro ore, negli ultimi tre incontri, sono stati sconfitti i primi tre giocatori del mondo. Per Roger Federer e Rafael Nadal nulla è perduto, almeno per ora. Novak Djokovic, invece, è già arrivato al capolinea. E’ un risultato clamoroso e assolutamente inaspettato. L’astro nascente del tennis mondiale si presentava a Shanghai per essere uno dei protagonisti del torneo. Alla vigilia della competizione, i pronostici lo davano addirittura come uno dei favoriti per contendere a Re Roger la prestigiosa coppa. Invece, il serbo non è “sopravvissuto” nemmeno al round robin e, in tre giorni appena, è stato estromesso dalla gara.
Parte con il piede giusto Rafa Nadal al Masters di Shanghai. A lui era affidata l’inaugurazione del prestigioso torneo. Un esordio non facile contro il giovane talento francese Richard Gasquet. Viste le difficoltà del maiorchino ad adattarsi ai veloci tappeti indoor, inoltre, l’ostacolo rischiava di diventare davvero insidioso.
Si chiude all’insegna di Justine Henin la stagione 2007 del circuito femminile con un dominio assoluto anche in termini di classifica mondiale. La fuoriclasse belga colleziona a Madrid il decimo titolo di una stagione fantastica che le consegna un dominio assoluto sulle inseguitrici nel nuovo ranking pubblicato quest’oggi dalla WTA. Sono infatti 2.430 i punti di vantaggio della Henin sulla n. 2 Svetlana Kuznetsova e addirittura 2.680 su Jelena Jankovic, stabile al n. 3. La serba è tallonata dalla connazionale Ana Ivanovic, probabilmente la maggiore sorpresa della stagione, distante solo 14 punti, al quarto posto assoluto.
La tennista belga bissa così
il successo del 2006
MADRID
Per il secondo anno consecutivo, Justine Henin ha conquistato il Masters femminile di fine anno, svoltosi sull’indoor di Madrid (Spagna, Wta, 3.000.000 di dollari).
Nel mondo del tennis è scoppiata la «bomba» Di Mauro. Il tennista italiano (abbastanza anonimo perché in tutta la carriera ha guadagnato 448.000 dollari e nell’Official Guide to Professional Tennis può essere notato soltanto perché occupa la pagina accanto a quella del ben più noto Novak Djokovic) è stato condannato al pagamento di 60.000 dollari più 9 mesi di squalifica per scommesse illecite. Una brutta storia, anche perché molti lettori, che probabilmente neanche lo conoscono, si limiteranno a leggere i titoli di questa accusa infamante, che ingiustamente coinvolge tutto il nostro sport.
Il numero uno del tennis mondiale, lo svizzero Roger Federer, vuole “misure severe” fino all’esclusione da tutti i tornei per i giocatori che scommettono sulle partite. Come l’italiano Alessio Di Mauro, condannato dall’Atp a nove mesi di squalifica e 41.500 euro di multa. “Onestamente non penso sia affatto corretto scommettere sul tennis in quanto giocatore - ha detto Federer a Shanghai, dove partecipa al torneo Masters Cup -. Si dovrebbe essere multati o allontanati dai campi di gioco. Per quanto? Spetta ad altri deciderlo, ma penso che si dovrebbe essere molto severi".
E’ l’italiano Alessio Di Mauro il primo tennista punito per lo scandalo scommesse scoppiato recentemente. All’azzurro, 30 anni, numero 124 del mondo, sarebbero stati inflitti dall’Atp tre anni di squalifica e una multa di 100 mila dollari.
08/11/2007 15.48.55 - (AGM-DS) - Milano, 8 novembre - Altro giro altra corsa. La giostra impazzita delle scommesse nel tennis non si placa, anzi raddoppia. Dopo le vicende degli scorsi giorni, e` il turno del ceco Jan Hernych. Il tennista ha infatti dichiarato di essere stato avvicinato per perdere volontariamente una partita. `Mi hanno avvicinato prima a Mosca e poi a San Pietroburgo - ha spiegato al quotidiano del suo paese `Sport` -. Qualcuno mi ha chiamato dalla reception per chiedermi se non volevo vendere una partita. Parlava inglese, senza presentarsi. Quando ho detto no, ha immediatamente riattaccato il telefono`.
L’azzurro sospeso: “Ma non puntavo sui miei match". Il coach Rizzo lo difende «Alessio non sapeva che era proibito, quel conto è alla luce del sole»
Qualcosa di grosso inizia a trapelare sulle indagini che l’Atp, l’associazione tennisti professionisti, sta svolgendo a proposito della vicenda delle scommesse illegali. Almeno un giocatore italiano, Alessio Di Mauro, 30 anni, oggi n. 124 della classifica mondiale (ma è stato anche n. 68), finalista a Buenos Aires a inizio stagione e già azzurro di Davis, è stato ascoltato nelle scorse settimane da alcuni responsabili del sindacato giocatori. Ed è poi stato condannato in prima istanza a una sospensione pesantissima, che potrebbe mettere fine alla sua carriera, anche se ancora deve arrivare il giudizio definitivo dell’appello. Motivo: le puntate sul tennis riferibili a un conto a suo nome presso un sito di scommesse on-line.
L’Atp per ora si nasconde dietro un elegante «no comment», invocando il riserbo imposto dal protocollo che scatta in questi casi, ma Di Mauro purtroppo per il momento sembra davvero nei guai. Per colpa, con tutta probabilità, di una leggerezza.
«E’ un conto pubblico, aperto alla luce del sole, e per giunta in perdita - spiega da Catania Fabio Rizzo, il suo allenatore -. Sul quale Alessio ha effettuato giocate minime, di puro divertimento». Purtroppo un’ingenuità Di Mauro in effetti l’ha commessa. Ha puntato, oltre che su altri sport, anche su alcuni match di tennis. «Ma non certo sui suoi, né su quelli di tornei a cui stava partecipando - aggiunge Rizzo -. Il fatto è che non sapeva neppure che fosse proibito! Quando gli hanno contestato il fatto, come tanti altri, è caduto dalle nuvole. Ha ammesso la proprie colpa, ora però si sente il potenziale capro espiatorio di questa situazione, ed è preoccupato e amareggiato per questo».
L’Atp ha avviato da tempo circa 250 indagini, chiamiamole così, sui tennisti titolari di un conto presso i bookmaker del web. Sta raccogliendo dati e testimonianze, incalzata anche dalle proteste di tutto l’ambiente, degli addetti ai lavori, della stampa. Le ultime, quelle gridate ieri da Tommy Haas e dalla federazione tedesca, che ha ammesso la propria impotenza nell’intervenire su una piaga che, come sussurrano molti coach chiedendo però di restare anonimi, «è molto più grande di quanto immaginiate».
C’è da augurarsi che, per soddisfare in qualche modo le tante e giustificate richieste di chiarezza, De Villiers e i suoi sottoposti non abbiano deciso ora di calare mannaie «esemplari» su chi ha sì commesso qualche peccato veniale, di esecrabile leggerezza, ma ben lontano dagli illeciti seri, profondi e maleodoranti. Ed evitino poi di mettere i piedi nella vera palude: quella dei tanti personaggi foschi che telefonano a coach e giocatori nelle camere di hotel, li avvicinano nelle players lounge o a bordo campo per proporre loro di ammorbidirsi a comando in questa o in quella partita. «Se Alessio avesse voluto fare qualcosa di sporco - continua Rizzo - certo non avrebbe usato il proprio nome. Tutti sapevano che Alessio scommette, soprattutto sul calcio, ma è un hobby innocuo, che, ripeto, riguarda cifre irrisorie. Fra l’altro ci tiene a far sapere che nessuno dei suoi match compare nella lista delle partite sotto indagine». Di Mauro per tutelarsi si è comunque affidato a uno studio legale di Torino, «perché ha la coscienza assolutamente pulita e si augura che questa faccenda serva anche a fare chiarezza». Giustizia sì, e in fretta. Giustizia sommaria no.
Si è trattato di un banale quanto grave errore. In giornata, erano giunte notizie secondo cui Nadal, insieme a Ferrer e Robredo, sarebbe stato coinvolto nel “caso scommesse". Ieri sera la tv tedesca WDR aveva trasmesso un documentario sul caso delle partite “truccate” e sui tennisti coinvolti. I giornali in principio credevano di aver compreso, attraverso le dichiarazioni fatte di un anonimo tennista tedesco, che Nadal e i suoi due connazionali fossero implicati nella faccenda. Nulla di più sbagliato, infatti riascoltando l’intervista rilasciata dal tennista, si nota subito come non solo i tre iberici non siano mai stati nominati direttamente, ma anche come tra le dichiarazioni e i campioni “accusati” non ci sia nessun legame.
AGM-DS) - Milano, 6 novembre - Clamoroso dietrofront dei media spagnoli circa il presunto coinvolgimento di Rafael Nadal nello scandalo scommesse. Dopo le indiscrezioni di questa mattina, che sembravano portare all`incredibile retroscena, si sgonfia la voce secondo cui il maiorchino faccia parte di quella cerchia di giocatori coinvolti nello scandalo scommesse. Dopo che Tommy Haas ha preso posizione piuttosto duramente sulla questione (`E` ora che vengano fuori i nomi. Chi sa deve parlare`, ndr), si scoprono le vere dichiarazioni dell`anonimo tedesco che nella trasmissione `Sport Inside`, sulla tv `Wdr`, aveva denunciato la situazione nel tennis professionistico.
`Dal 21 luglio 2002 al 21 settembre 2007 sono stati pilotati incontri ATP e WTA, compresi i Tornei del Grande Slam come Wimbledon, Roland Garros, US Open e Australian Open.` L`anonimo prosegue, come riporta il quotidiano inglese `The Guardian`: `I giocatori coinvolti sono 140 fra gli uomini e 11 fra le donne.` Infine la frase che probabilmente ha fatto pensare a Nadal e ai suoi connazionali Ferrer e Robredo: `Nella lista ci sono sette dei primi dieci giocatori al mondo`. Fra di loro, al momento, figurano proprio i tre iberici, e la cosa non succedeva dal 2002, quando fra i Top 10 erano presenti Moyá, Costa e Ferrero. Proprio questa coincidenza potrebbe aver indotto a pensare ad un possibile coinvolgimento del numero 2 del mondo, che pero` al momento resta estraneo ai fatti. Almeno fino a nuove, clamorose, rivelazioni.
Milano, 6 novembre - Cominciano ad uscire i primi nomi eccellenti nello scandalo-scommesse che sta colpendo il tennis mondiale. Nella tarda serata di ieri, sulla rete tedesca “Wdr” e` stato trasmesso un reportage in cui un esperto scommettitore inglese ha stilato una lista di partite “sospette” giocate tra il 22 giugno 2002 e il 21 settembre 2007. In questo elenco figurano anche alcuni match del Grande Slam. Inoltre, un giocatore tedesco, che ha preferito mantenere l`anonimato, ha rivelato che molti giocatori professionisti del circuito partecipano alle scommesse senza che nessuno lo impedisca, nonostante la regola lo proibisca categoricamente. Tra gli scommettitori ci sono alcuni nomi eccellenti, fra tutti Rafael Nadal, numero 2 al mondo.
Oltre a lui, nella trasmissione “Sport Inside", sono stati citati anche altri iberici come David Ferrer e Tommy Robredo. I tre avrebbero scommesso sicuramente almeno una volta, nel 2002, insieme ai connazionali Moya, Costa e Ferrero. Nadal e Ferrer parteciperanno al Masters di Shanghai.
Ciao a tutti e benvenuti nel mio Blog. Di cosa si parlerà nel mio blog?? Di tutto ma sopratutto di Scommesse
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